Numero karmico 14: L’Amante

Parola chiave: il desiderio

Nella mitologia greca, Afrodite (Venere per i romani) incarna il principio del desiderio, dell’amore e della bellezza. Il simbolismo della dea è comune a diverse culture. In Oriente era conosciuta come  Ashtoret o Ishtar e come afferma  K. Kerényi « Era una dea estremamente assetata d’amore, ma che sapeva anche donare un’illimitata voluttà ». Venerata a Babilonia come Astarte, rappresentava l’Archetipo della grande madre  e si ritiene che in un periodo antecedente, il suo culto fosse in relazione alla luna. Se da un lato il desiderio è il motore della vita, le trappole della seduzione, rischiano di rendere l’uomo schiavo delle passioni, impedendogli di accedere alle vette dello spirito.

L’Amante: l’aspetto karmico del numero 5, Il Cercatore

Il karma è l’eterna legge, secondo la quale ognuno raccoglie il frutto delle sue azioni. L’universo è un pensiero nella mente di Dio e l’uomo a sua volta è il risultato di ciò che ha pensato. Ogni cosa contiene in sé il principio del suo superamento, e L’Archetipo del Numero 5, Il Cercatore, che rappresenta la libertà e la sensualità, trova nell’Amante la chiave per accedere alla liberazione dalla schiavitù dei desideri. Col numero 14, l’uomo affronta la prova legata al mondo dei sensi, al fine di riconoscersi nello spirito immortale. Per la descrizione generale dell’Archetipo dell’Amante, rimandiamo il lettore alle considerazioni già fatte per l’Archetipo del Numero 5, Il Cercatore e del Girovago (il suo lato ombra).

Le implicazioni karmiche del numero 14 

Nel Simposio di Platone, la fonte di ogni desiderio è descritta come “brama dell’immortalità, del bene, dell’Uno”. Secondo questa visione ogni desiderio sarebbe in ultima analisi un’aspirazione a identificarsi con l’Assoluto. La Bhagavad Gita, definisce il desiderio come un “fuoco inestinguibile”, che alla ricerca di una felicità crescente, fluisce da una direzione all’altra, non trovando nel mondo nulla che soddisfi la sua eterna sete. In questo contesto scatta l’implicazione karmica del numero 14, che aspirando a un godimento sempre maggiore, rimane coinvolto nella trappola della dualità. Nel momento in cui la mente è dominata dai sensi, perde il suo potere di discriminazione ed è come una barca in balia della corrente.

Il principio del piacere

Nel momento in cui il principio del piacere nega quello della realtà, l’individuo subisce la lezione karmica del numero 14, che è quella di non indulgere nel piacere al punto da perdere il contatto con se stessi. Una ricerca continua di stimoli sensoriali, nasce da un meccanismo di compensazione il cui scopo è quello di mascherare il crescente senso di vuoto e di inadeguatezza. Il filosofo greco Epicuro, sosteneva che « Il piacere è il principio e il fine del vivere felice ». Secondo la sua visione, il segreto della  vita, stava nell’uso equilibrato senza eccessi, del piacere. Il termine “edonista”, deriva proprio dal greco hedoné (piacere) e identifica qualcuno che fa di questa filosofia lo scopo dell’esistenza.

Consigli per integrare la lezione karmica dell’Amante

Se nel vostro quadro numerologico il numero 14 è in una posizione dominante (Giorno di nascita, Anima, Io, Destino o Quintessenza), l’Archetipo dell’Amante, influenzerà la vostra esistenza.

1)  Non lasciatevi prendere dalla frenesia e cercate di fare le cose una per volta. Il vero significato della lussuria, è proprio quello di inebriarsi al punto tale da non ricevere più alcun stimolo da parte dei sensi. Questa forma di “indigestione” psichica e sensoriale, sta all’origine di ogni droga dannosa, che alla fine produce soltanto dipendenza.
2)  Abbandonate il timore di non avere abbastanza tempo per sperimentare tutto ciò che desiderate. La fretta è una scusa per stressare il vostro organismo; se siete costantemente sotto pressione, non riuscirete a godervi l’istante e sarete sempre alla ricerca di un’emozione più forte.
3)  Cercate di “essere totali”, vivendo pienamente attimo per attimo. La vostra ricerca di continui stimoli, preclude l’ascolto interiore e nasconde il timore di guardarsi dentro. Se non sapete chi siete veramente, passerete da un’esperienza all’altra senza mai provare un autentico appagamento.
4)  Entrate in sintonia coi vostri desideri; compilate una lista di ciò che più desiderate e appendetela in un punto ben visibile della vostra casa. Diventando consapevoli delle vostre priorità, permetterete alle aspirazioni di realizzarsi.
5)  Prima di addormentarvi, prendetevi cinque minuti per rivedere la vostra giornata. Cercate di focalizzare le emozioni che vi hanno toccato e ringraziate l’universo per i piccoli doni che avete ricevuto.
6)  Acquisite consapevolezza su ciò che vi nutre e vi sostiene. I saggi affermavano che “l’uomo è ciò che mangia” e con questo intendevano non solo il cibo, ma anche il nutrimento emotivo, mentale e spirituale. Usate il potere della discriminazione, evitando le energie che non sostengono la vostra crescita.

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