Numero karmico 16: Il Perfezionista

Parola chiave: assolutismo

Nei miti e nella cultura di molti popoli, ritroviamo il tema della caduta dell’uomo, provocata dalla sua presunzione di elevarsi al livello della divinità. Nella tradizione biblica, la torre di Babele rappresenta il desiderio di ascendere allo spirito, avvalendosi di metodi unicamente materiali. La costruzione della torre  e la sua distruzione, si situano in un periodo storico che segna la fine di un ciclo, caratterizzato dall’avvento della civiltà. Nel momento in cui l’umanità sostituisce il potere alla ricerca del divino, subisce l’illusione del mondo e attira su di sé l’ira celeste. Tutt’oggi il termine “babelismo” si riferisce alla scalata al potere, che nei tempi moderni ha assunto le sembianze della tecnologia e della politica. La torre stessa è l’emblema di una visione totalitaria, in cui la società ha smarrito i valori del cuore, privilegiando l’orgoglio e la separazione. La ricerca di perfezione, che esclude  il lato fraterno e compassionevole dell’uomo, attira a sé l’ombra del male, che in brevissimo tempo è causa di scompiglio e rovina.

Il perfezionista, l’aspetto karmico del Numero 7: Il Saggio

Il karma è l’eterna legge, secondo la quale ognuno raccoglie il frutto delle sue azioni. L’universo è un pensiero nella mente di Dio e l’uomo a sua volta è il risultato di ciò che ha pensato. Ogni cosa contiene in sé il principio del suo superamento, e L’Archetipo del Saggio, che rappresenta l’evoluzione e la spiritualità, trova nel Perfezionista il monito a non disgiungere la ricerca dell’assoluto all’equilibrio del cuore. Col numero 16, l’uomo affronta la prova legata al regno della mente, al fine di trascendere la dualità e riconoscersi nello spirito immortale. Per la descrizione generale dell’Archetipo del Perfezionista, rimandiamo il lettore alle considerazioni già fatte per l’Archetipo del numero 7, Il Saggio e del Solitario (il suo lato ombra).

Le implicazioni karmiche del Numero 16

Nella sua funzione di intermediario tra l’Io e il Sé, la mente opera tramite un processo dualistico, che separa la realtà in coppie di opposti. Complementare al cuore, che ha il compito di “unire”, la mente analizza e seziona, distingue e soppesa, scindendo l’universo in infinite categorie.  Con l’avvento della coscienza razionale, che ha dato inizio al progresso tecnologico, l’Io ha assunto le sembianze di un mostro, che opera esclusivamente in una direzione utilitaristica. E’ in questo contesto che scatta l’implicazione karmica del numero 16, che nella sua presunzione di elevarsi verso l’infinito, perde il contatto con l’equilibrio del cuore. Il vero progresso è tale, nella misura in cui partecipa all’armonia universale, privilegiando la tolleranza e il rispetto verso ogni forma di credo, ideologia e religione.

La perdita del cuore

Carol Pearson definisce l’Io come “struttura per lo spirito”, il cui compito è di definire i confini individuali, al fine di salvaguardare l’integrità e permettere l’individuazione. Nel momento in cui l’individuo si slancia verso l’alto, cercando la perfezione, si allontana dalle sue radici; dirigendo tutta l’energia verso la testa, privilegia le funzioni dell’Io a discapito di quelle dello spirito e il suo unico obiettivo diventa il dimostrare la sua superiorità. Iperstimolando la mente, evochiamo il lato squilibrato del potere, finendo per interpretare la realtà in senso unilaterale. In psicologia questo concetto viene definito “volontà di potenza” e identifica una pulsione che spinge l’individuo a imporre la propria volontà a qualsiasi costo. Se il mentale prende il sopravvento, anche le più nobili cause possono essere utilizzate per fini personali.

La lezione dell’umiltà

La lezione karmica insita nel numero 16, consiste nel volgersi verso il basso (madre terra), al fine di ritrovare il cuore. La verità non può essere trovata al livello della mente e chi cerca l’assoluto nel relativo, estremizza ogni cosa. Come l’occhio non può guardare dentro se stesso, la mente essendo duale non è in grado di comprendere l’unità. Ciò che non è illuminato dal cuore, è associato alla volontà dell’Io, nella cui natura è insito il bisogno di potere.

Consigli per integrare la lezione karmica del Perfezionista

Se nel vostro quadro numerologico il numero 16 è in una posizione dominante (Giorno di nascita, Anima, Io, Destino o Quintessenza), l’Archetipo del perfezionista, influenzerà la vostra esistenza.

1)  Abbandonate ogni pensiero di separatezza. Provate per un istante a sentirvi  parte di un insieme armonioso, in cui siete una cellula del grande tessuto dell’umanità. Vedetevi mentre collaborate con le altre unità al bene del tutto, sentitevi guidati dall’intelligenza cosmica, mentre svolgete il vostro compito con amore.
2)  Non rimandate la vostra felicità a quando sarete perfetti! Sentitevi già da ora
integri e completi, ricordando a voi stessi che siete una meravigliosa espressione dell’amore. Se collegate il vostro benessere a qualche raggiungimento futuro, rischiate di non vivere nel presente. La gioia non dipende dalle condizioni esterne, ma è uno stato interiore, un livello di coscienza che viene raggiunto  quando contattiamo l’energia del Sé.
3)  Non cercate di avere sempre ragione. Se seguite unicamente gli impulsi dell’Io sprecherete il vostro tempo in inutili giochi mentali, senza cogliere la verità del cuore. Imparate ad ascoltare, permettendo agli altri di esporre fino in fondo il loro punto di vista. Non soffermatevi solo sul significato delle parole, ma siate soprattutto ricettivi alle emozioni che queste sottendono.
4)  Concentratevi sulle affinità piuttosto che sulle differenze. Quando incontrate
qualcuno, cercate di trovare qualcosa che accomuna entrambi. Può trattarsi di un hobby, di una canzone o del segno zodiacale, quello che conta è la volontà di sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d’onda. In ultima analisi ogni relazione umana è una ricerca d’amore e la comunione è il fine ultimo di ogni rapporto.
5)  Siate teneri con voi stessi. Non dimenticate che in voi c’è un bambino interiore, che a qualsiasi età necessita del vostro sostegno e del vostro amore. Chiedete a questo bambino di che cosa ha veramente bisogno e concedetevi il tempo necessario per  amarvi e coccolarvi.
6)  Non aspirate verso l’alto, al punto da perdere il contatto con le vostre radici. Onorate entrambi i lati della vostra natura, quello spirituale e quello fisico. Sintonizzatevi più spesso con le energie guaritrici di madre terra; fate lunghe passeggiate nella natura e abbiate cura del vostro corpo, praticando uno sport e curando l’alimentazione.

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